

Tiziano Ferro al Maradona: patrimonio di un’umanità pop
Di Irene Maffettone Ci sono concerti che si sentono addosso ancora giorni dopo. E quello di Tiziano Ferro allo Stadio Diego Armando Maradona è uno di quelli. Sto parlando di una di quelle serate in cui la musica smette di essere intrattenimento e diventa rifugio, esperienza, memoria. Napoli lo aspettava da tre anni, e lui è arrivato come se non fosse mai andato via. L’ esordio è una dichiarazione d’intenti: le note del suo ultimo singolo, Sono un grande, aprono la serata co
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Tutto è possibile: Geolier conquista San Siro
di Dario Punzo L’estate è alle porte, il caldo è asfissiante, eppure una folla proveniente da tutto lo Stivale si incammina inesorabile, calpestando l’asfalto rovente della zona 7 di Milano. Direzione? Stadio San Siro. È il 13 giugno 2026 e circa 50.000 persone si sono date appuntamento presso la “Scala del calcio” per celebrare un ragazzo di 26 anni che sta piazzando l’ennesima bandierina lungo il percorso della sua carriera: primo artista napoletano a cantare esclusivamente
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Eros Ramazzotti, il Maradona che si accende per quel “ragazzo di periferia”
Di Claudia Siano Sotto il cielo di Napoli un palco vibra, attende di essere calcato da un artista che ha fatto innamorare più generazioni, che ha scritto colonne sonore di vite intere, arriva la tappa di Una Storia Importante World Tour. Dopo il San Siro di Milano sbarca a Fuorigrotta (Na) per poi arrivare a Roma, Messina, Bari, Torino fino alle tappe mondiali come Toronto, Montreal, Boston, poi New York, Chicago, Miami, fino a Buenos Aires e tante altre, per farla breve co
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Non nominate il nome del Diez invano
Di Gianni Puca 22 giugno 1996, stadio Azteca, città del Messico. La arranca, la lleva Maradona, la pasa a la izquierda, le queda allí para Diego, encara, va a pasarla, el genio del fútbol mundial, el genio, el genio, el genio... ¡Ta, ta, ta, ta...! ¡Goool! ¡Goool! ¡Quiero llorar! ¡Dios santo! ¡Viva el fútbol! ¡Golazo! ¡Diego! ¡Maradona! Es para llorar, perdónenme... Maradona, en una corrida memorable, en la jugada de todos los tiempos... Barrilete cósmico, ¿de qué planeta vin
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L’eleganza del ciuccio: “Allegri ma non troppo”
Di Gianni Puca La Sinfonia n. 6 di Ludwig van Beethoven, L’inverno di Antonio Vivaldi e il concerto per pianoforte n. 1 di Čajkovskij sono tra le opere più belle della storia della musica classica, estremamente diverse tra loro ma con una cosa in comune: il tempo. “Allegro ma non troppo” si legge su questi spartiti, che sono un manifesto della bellezza. Un’esecuzione rapida, brillante e gioiosa, ma che non diventa frenetica. Un ritmo che ricorda tempi lontani di un allenato
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