Nina, nel vortice della storia
- ComunicatiCultura
- 15 set 2021
- Tempo di lettura: 3 min
Il romanzo di Anita Curci, attraverso le vicende della sua giovane protagonista, traccia un excursus in uno scorcio di secolo cruciale, gli ultimi decenni del ‘700, dove le istanze di conservazione politica e quelle di rinnovamento sociale si scontrano in un insanabile conflitto.
di Antonio Tedesco

Ci sono molte storie in Nina o sia la pazza per amore, il romanzo di Anita Curci recentemente pubblicato dall’editore napoletano Kairos. Quella della protagonista, Nina, una giovane donna costretta a fingersi uomo per cercare di raddrizzare le sorti di un feudo di famiglia finito in stato di abbandono, e quelle di Napoli, intesa nel senso più ampio di capitale del Regno che nel vitale e ribollente Settecento vive una fase cruciale della sua storia. Meglio ancora, possiamo dire che le vicende di Nina rappresentano una specie di lente attraverso cui riviviamo dall’interno quello che, da un certo punto in poi, è il concitato susseguirsi di avvenimenti che segnarono la storia politica e sociale della città e dell’intero Regno all’indomani della Rivoluzione Francese che destabilizzò e fece tremare l’intera e complessa tessitura delle monarchie europee.
Poco più che fanciulla, ma educata dal padre (l’ex gaudente e poco assennato Marchese di Roccagioisa) come se fosse un uomo, Nina è avvezza all’uso delle armi ed è ottima cavallerizza. Erede di un’aristocrazia che inizia ad accusare i segni della decadenza, si pone come forza vitale di rinnovamento, una sorta di tentativo di rigenerare dall’interno un sistema che soffre l’incapacità di adeguarsi ai tempi nuovi che incalzano. Quasi un riflesso di quell’altro tentativo, altrettanto potente e storicamente tragico nel suo fallimento, che vide altri giovani, borghesi e aristocratici mossi da un comune spirito libertario, tentare la via della Repubblica in quel fatidico 1799.
La scrittura di Anita Curci intreccia pubblico e privato, eventi storici e invenzione romanzesca, offrendo con ciò un quadro di estrema precisione della situazione politica e sociale, come della vita dei singoli individui, siano essi nobili, borghesi, popolani o contadini, osservati nella loro esistenza quotidiana, nelle loro azioni, nella loro complessa rete di relazioni. Anche la toponomastica della città è vissuta dall’interno seguendone l’evoluzione e i mutamenti urbanistici che si prospettavano, grazie alla precisa descrizione dei tragitti, degli itinerari, dei tracciati e delle vie intorno alle quali Napoli si andava sviluppando, secondo le particolarità della sua struttura morfologica e della sua organizzazione sociale dove, di fatto, mancava quasi del tutto una distanza, almeno territoriale, tra aristocrazia e popolino.
In pratica si potrebbe considerare il libro di Anita Curci anche come un piccolo ma preciso trattato storico in forma narrativa, dove le notizie sugli eventi e sui personaggio reali che compaiono sono minuziosamente documentate e contestualizzate (compresa un’appendice finale in cui vengono esplicitati storicamente molti dei riferimenti espressi nel romanzo). Ma insieme ai Carafa, ai Caracciolo, a Eleonora Pimentel Fonseca, Vincenzo Cuoco e altri ancora, i personaggi cosiddetti di finzione, sono archetipi, tipi umani sui quali è possibile misurare in” presa diretta” la temperie sociale, culturale e politica del tempo. Ulteriormente sostenuti in questo dall’attento lavoro sul linguaggio effettuato dall’autrice. Un napoletano quasi filologico che contrassegna la gran parte dei dialoghi, scelta coerente con la lingua parlata all’epoca a tutti i livelli sociali e che restituisce un ulteriore tono di verità e concretezza alle travagliate vicende che contrassegnano il percorso di crescita della giovane Nina (il titolo del romanzo riprende un’opera scritta proprio in quegli anni dal compositore Paisiello) che non esita a sacrificare i suoi primi turbamenti amorosi per quello che intuisce essere un nuovo ideale su cui riformare il mondo.
Nina o sia la pazza per amore di Anita Curci
Kairos Edizioni - pp. 336 - € 18,00



Commenti