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Nel cuore oscuro di Ramona Adler

  • Immagine del redattore: ComunicatiCultura
    ComunicatiCultura
  • 13 ott 2021
  • Tempo di lettura: 3 min

È in libreria il primo volume della quadrilogia di Anita Curci. Storia di una donna contesa tra un destino che la vuole artefice di una salvezza spirituale che riguarda l’intera umanità, e l’amore passionale per un uomo misterioso che si rigenera nel tempo e nelle reincarnazioni di molte vite.



di Antonio Tedesco

Vive in una dimensione sfalsata Ramona Adler. la protagonista del nuovo libro di Anita Curci L’inverno di Ramona Adler, edito da Phoenix Publishing. Scissa tra un’esistenza quotidiana che l’assorbe in una professione molto impegnativa e una dimensione onirica che si riverbera in molte vite precedenti. Dotata di un’acuta sensibilità, l’ancor giovane direttrice editoriale di una casa editrice napoletana soffre di questo disagio percettivo che la costringe alla continua ricerca di un difficile equilibrio. Il romanzo si muove su due livelli. Quello di un realismo quotidiano coinvolgente e incalzante e un contesto ulteriore che si potrebbe, forse, definire “fantasy”. Se non fosse che questa ricerca delle radici profonde dell’esistenza di Ramona ricalca in chiave simbolica un principio espresso da molte teorie filosofiche e religiose, che vedono il cammino dell’umanità nel suo complesso, come un percorso di purificazione teso al raggiungimento del bene assoluto e della armonia universale. Un traguardo molto impegnativo, dove la dimensione onirica presenta risvolti magici ed esoterici e la fa dialogare con entità superiori che, significativamente, vengono individuate con i nomi delle stagioni. Ma la protagonista del romanzo, portatrice di un ancestrale destino come Sacerdotessa della Luce e faro per l’umanità, deve lottare soprattutto con il suo lato più intimamente umano, visto che il raggiungimento di questo “bene assoluto” è intralciato fin dalla notte dei tempi proprio da quella che dovrebbe essere una delle sue massime espressioni, l’amore. L’amore inteso, però, come attaccamento passionale e carnale, come coinvolgimento e sconvolgimento emotivo. L’amore che Ramona prova per un uomo definito “dagli occhi di ghiaccio”, e da questi pienamente ricambiato. Un amore che attraversa il tempo e si ripresenta come una salvezza e una condanna insieme, in ogni nuovo ciclo vitale del quale i due (diretta emanazione dei “primari” Adamo ed Eva?) fanno esperienza. L’eterno conflitto tra l’umano e il trascendente, tra la realtà (o ciò che percepiamo come tale) e il mistero (il superamento e “l’oltre” di quella stessa “realtà”) sono colti in questo romanzo con una sintesi che, per essere efficace, non teme di confrontarsi apertamente con tale mistero, di dare forma e voce a ciò che si colloca oltre la barriera del sogno e dell’umanamente percettibile. Non sembra essere un caso, a questo punto che la dimensione terrena e quotidiana di Ramona sia strettamente legata al mondo della scrittura letteraria e dell’editoria. Come fosse un rimando circolare al romanzo stesso. La scrittura come “medium” che gli uomini hanno a disposizione per superare i limiti e i confini della propria esistenza. Anche se questa scrittura deve confrontarsi, poi, con un ambiente editoriale qui descritto dall’interno, con sguardo obliquo e tagliente. Se ne mostrano i vizi, i tic, le piccole e grandi meschinità, i riti autocelebrativi (i premi letterari), le tensioni, le ansie, le ipocrisie che lo attraversano. Quasi un contraltare a quella dimensione di trascendenza cui Ramona fortemente aspira, ma dotato di un valore simbolico molto forte rispetto a quella stessa aspirazione.

La scrittura di Anita Curci riesce, in questo modo a equilibrare i due livelli narrativi, alternando i viscerali aneliti della protagonista alle pennellate di colore umano, molto umano, offerti da questi dietro le quinte della “società delle lettere”. Creando continui collegamenti e richiami capaci di catturare l’attenzione del lettore su piani diversi, a volte contrastanti. Un’attenzione che però resta sospesa. La narrazione, infatti, si articola su più volumi (quattro sono quelli previsti). Le avventure di Ramona, che derivano dalla sua natura di creatura spirituale, oltre che da un intricato intreccio di traumi giovanili, alterazioni della memoria, sdoppiamento di personalità, e si mescolano alle vicissitudini della casa editrice in cui lavora e al suo amore continuamente perduto e ritrovato nel tempo e nello spazio, promettono ulteriori, intriganti sviluppi. Nello sforzo di trovare quell’apice, quel punto di equilibrio che dovrebbe tendere all’assoluto, ma che il “fattore umano” continua inesorabilmente a condizionare e influenzare.


Booktrailer:


L’inverno di Ramona Adler di Anita Curci

Phoenix Publishing Editore – pag. 155, € 12,50


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