Le mie prigioni
- ComunicatiCultura
- 19 mar 2021
- Tempo di lettura: 2 min
L’antologia di racconti a tema storico che rende omaggio all’opera di Silvio Pellico. Edizioni Archeoares

“Le mie prigioni” è un’antologia di racconti a tema storico nata grazie a un contest di scrittura indetto da Edizioni Archeoares nel mese di aprile del 2020. Durante un periodo di grande difficoltà offrire uno stimolo per raccontare ha rappresentato una boccata d’aria fresca per chi ha affidato alla scrittura un incarico importante, considerandola come una sorta di autodifesa mentale. Il nostro invito ad utilizzare il tempo a disposizione per scrivere è stato colto da tantissimi autori, che hanno inviato i loro lavori da ogni parte d’Italia. Ne abbiamo scelti 15 che sono confluiti in questo volume, dando vita a queste pagine.
15 storie in grado di condurre in un viaggio nel tempo, attraverso diverse epoche, per narrare fatti che forniscono interessanti spunti di riflessione. La raccolta offre al lettore la possibilità di essere catapultato in uno spazio al riparo da tutto. Un posto dove ogni cosa è sospesa e da cui si può tornare indietro incolumi. Perché a questo servono le storie: in altre parole rappresentano luoghi in cui trovare nuove strade, nuovi sentieri; per chi le scrive e per chi le legge.
Quando Silvio Pellico compose “Le mie prigioni” descrisse la sua terribile e tormentata esperienza di detenzione iniziata nelle carceri di Venezia e terminata nella fortezza asburgica dello Spielberg, dove trascorse anni durissimi, segnati dalla solitudine e da condizioni tutt’altro che dignitose. Fu grazie all’immaginazione e alimentando il suo spirito, componendo poesie, leggendo libri, che lo scrittore tentò di reagire per rimanere aggrappato al mondo. Si tratta di un’antologia di racconti a tema storico che intende rendere omaggio all’opera più famosa dello scrittore ottocentesco, traendo ispirazione dalla sua esperienza, alla quale, forse, ognuno di noi si è sentito un po’ più vicino durante questi mesi di quarantena.



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