“L’Isola dei ricordi” di Massimo Pallottino
- ComunicatiCultura
- 24 feb 2022
- Tempo di lettura: 2 min
Un romanzo che si ispira a una storia vera dai contorni enigmatici

di Viola Paoletti
La Libreria Raffaello in via Kerbaker 35 a Napoli ospita sabato 5 marzo alle 18 la presentazione del romanzo L’isola dei ricordi di Massimo Pallottino (PeQuod editore). Lo scrittore lucano, questa volta, mette nero su bianco una storia vera che lo ha visto protagonista sulla magnifica isola greca di Lefkada anche se questo libro affonda le sue radici nella città di Napoli dove il romanzo fu concepito molti anni fa e dove lo scrittore si è formato e ha vissuto.
Insieme all’autore interverranno: il giornalista del Mattino Stefano Prestisimone e la scrittrice Chiara Tortorelli. Modera la giornalista Enrica Buongiorno. Letture a cura dell’attrice Ramona Tripodi.
Sofia, una ragazza diciottenne dell’isola di Lefkada, all’alba della mattina dei primi di luglio abbandona i familiari e Yannis, il suo fidanzato promesso sposo, per fuggire in Italia con Lorenzo, uno skipper… La storia si snoda attraverso le pagine come i fotogrammi della pellicola di un film: dalla Grecia all’Italia, dal Canada sino di nuovo alla Grecia dove il “cerchio” si chiude. Tra musica, personaggi singolari e paesaggi mozzafiato.
Pallottino, come nasce questo romanzo?
Nasce da un incrocio del tutto casuale di tre elementi, a prima vista molto distanti l'uno dall'altro: ossia una seduta di ipnosi regressiva a cui mi sottoposi molti anni addietro, un viaggio a Lefkada, e infine l'incontro con Sofia, una donna del posto, che mi ha raccontato una storia che mi ha letteralmente stregato, e sulla quale ho poi costruito il romanzo.
I suoi precedenti libri sono dei gialli. Come possiamo definire invece "L'isola dei ricordi"?
Partendo dalla premessa che non amo particolarmente incasellare i libri all'interno di un genere, (cosa che interessa soprattutto gli editori e molto meno i lettori, secondo me), definirei "L'isola dei ricordi" un memoir in cui il personaggio di Sofia racconta in soggettiva la storia della sua vita seguendo il filo dei ricordi.
Molti libri e romanzi sono divenuti sceneggiature per il cinema o la fiction. Questo suo romanzo potrebbe averne le caratteristiche?
A questa domanda francamente non saprei dare una risposta. Ritengo tuttavia che la vicenda narrata abbia un suo dinamismo spiccato, non vi manchi il ritmo, insomma, e questo è un elemento non irrilevante nel caso si voglia trarre dal libro una sceneggiatura per il cinema o la tivu'.
Cosa c'è nel suo futuro? Sta preparando un altro libro?
Ho cominciato a lavorare ad un nuovo romanzo, stavolta un noir… E voglio sperare che anche questa storia possa vedere la luce nel futuro.
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