Jennifer Radulovic "Barbaricus Viaggio nel Medioevo, con gli occhi degli altri"
- ComunicatiCultura
- 15 mag
- Tempo di lettura: 2 min
A quasi quarant’anni dalla scomparsa di Primo Levi, le sue parole tornano al nostro presente più pressanti che mai e ci invitano a riflettere, a fermarci, a ritrovare l’umano in mezzo alle macerie delle guerre.
DATA USCITA: 30 GIUGNO 2026

ietro l’etichetta stantia dell’oscurantismo e dell’inciviltà, il Medioevo si rivela un periodo straordinariamente vivace, in cui culture diverse dialogano, si osservano, si scontrano, faticano a comprendersi e tuttavia finiscono per fondersi in un risultato complesso e avvincente. Le genti un tempo chiamate “barbare” mostrano creatività e risorse formidabili, generano nuove forme di convivenza e di sapere, e si rivelano spesso animate dalle stesse ansie e reticenze che ancora oggi segnano il nostro rapporto con l’altro. È questo il motore del viaggio proposto da Jennifer Radulovic, che restituisce panorami storici caleidoscopici e guida il lettore attraverso secoli di migrazioni, guerre, alleanze e contaminazioni, alla scoperta di popoli diversi e di personaggi fuori dal comune. Tra Goti e Longobardi, Vichinghi, Crociati, Templari e Mongoli scorrono le vite di Costantino, del Barbarossa, di Gengis Khan e di molti altri: protagonisti di un’epoca che, tutt’altro che “buia”, fu il laboratorio di un’Europa nuova, attraversata da inquietudini e speranze che ancora ci appartengono. Con il rigore storico e la passione divulgativa che la contraddistingue, Radulovic smonta cliché e pregiudizi, restituendo la storia, con il suo volto umano e molteplice, alla Storia. Tra cronache, aneddoti, ironia e una potente forza narrativa, Barbaricus è un racconto che invita ad assumere lo sguardo dell’altro e a riflettere sulle analogie con il presente: perché la storia dei “barbari” parla ancora di noi, delle nostre paure e della possibilità, tutta umana, di riconoscersi nell’incontro con la diversità.



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