Andrea Esposito "innocenza"
- ComunicatiCultura
- 15 mag
- Tempo di lettura: 1 min
Andrea Esposito racconta tra i boschi della Sila le crepe dell'essenza umana
IN LIBRERIA DAL 22 MAGGIO

«Una lingua asciutta che derapa in improvvisi, vertiginosi squarci di elegia». Peppe Fiore, La Lettura - Corriere della Sera
«Esposito cerca l'essenza delle cose umane: il suo rigore è una lezione» Tommaso Giagni
Preoccupata per il padre anziano, Caterina lascia Roma e torna nel paese dove è nata, attorniato dalla Sila intatta e lussureggiante, che contiene tracce di antichissimi insediamenti. Trova il cadavere di un altro uomo e una donna sconvolta; il padre di Caterina è scomparso e con lui un bambino. Per dimostrarne l'innocenza (o confrontarsi con l'orrore?), Caterina si addentra nella montagna assoluta, dove il silenzio diventa voce: il senso della realtà prende a sfaldarsi, lasciando il posto a superstizioni, visioni, credenze di un mondo arcaico, come la leggenda della lupa rossa, che sembra tornare a intrecciarsi con un male molto più vero. Con Innocenza Andrea Esposito firma un romanzo che cattura il lettore fino all'ultima parola: un viaggio iniziatico alle radici del male che diventa conoscenza di sé e degli affetti più profondi, tentativo di sconfiggere la violenza e dare un senso al dolore.



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